PERDO&STRAVINCO
la candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE:
com'è nata, quanto è cresciuta, perché non è stata accolta

a cura di
Gaetano Dentamaro

� 1988 Pianeta Edizioni �1998 The New Radikalna Strange

copertina | l'appello | introduzione |  l'ombra del commissario 
 documenti | who's who | il fuoco del guerriero

 

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l'ombra del commissario, IX

È un pezzo di grande giornalismo, ma il meglio dell'articolo è la foto del grande trionfatore: orribile, di quelle che i fotoreporter sparano con grandangolo e motore da trenta centimetri di distanza. È questa la tecnica per immortalare i soggetti nelle espressioni più buffe, o, a seconda dei casi, inumane.

Forse non potevamo aspettarci di meglio. Il senso comune mondano - giornalistico vuole che le firme prestigiose, della politica o della cultura, si dicano "sponsor", nè più nè meno che se fossero etichette appiccicate sulla tuta d'un pilota di formula 1. Chi ha aderito, mettendo in gioco la propria immagine e la propria identità al servizio di ciò che ritiene sia giusto, per il mass - media "medio", tutt'al più lo ha fatto per togliersi dalle scatole un fastidioso inseguitore radicale. I clichés della politica di Palazzo, applicati alla buona fede e alla buona volontà militante, sono un'offesa all'onestà intellettuale di chi promuove e di chi aderisce, e suonano come un insulto all'intelligenza di chi legge. Da questi insulti, passo dopo passo, è stata degradata l'informazione, e avvelenata la vita della città, la politica. Sono le 7.30 del mattino. I "commissari" inzuppano Panorama appena comprato nel cappuccino, mestamente. Non resta che sperare che l'amaro boccone contribuisca ad accelerare la rivolta, un "raisonnable derèglement de tous les sens", la consapevolezza sempre più intensa di dover essere "anche" radicali.

Natale 1986, Marco Pannella - Babbo Natale per raccogliere iscrizioni al Pr.
Natale 1986, Marco Pannella - Babbo Natale per raccogliere iscrizioni al Pr.
Radio radicale segue e rilancia l'iniziativa per le nomine dei Commissari. Lo fa come sempre impegnando tutto quel che c'è, nome e credibilità di fronte agli ascoltatori, cui chiede di diventare parte attiva. Riesce a garantire in quei giorni frenetici una perfetta scansione degli avvenimenti, a fornire a tutti, servizi, notizie, documentazione. Alla Camera è in discussione la legge finanziaria, al Senato la riforma del regolamento e del voto segreto. La trasmissione integrale delle sedute del Parlamento è d'obbligo, e tantissimi politici o giornalisti seguono il dibattito in modulazione di frequenza, senza tagli né stravolgimenti. Sull'argomento, intervista oltre duecento personalità, e non solo tra i firmatari dell'Appello. La lettura dell'elenco completo delle adesioni, prende ormai diciotto minuti: con questa lunga notizia, Radio radicale apre quel mattino le trasmissioni, prima dell'ascoltatissima rassegna "Stampa e regime". Certo: "Panorama" è imbattibile, per come annuncia ai suoi lettori un facile epilogo. Come dire, "la Voce del Padrone"...

Intanto René Andreani insegue, senza pietà neanche per se stesso, Eugenio Scalfari. Gli invia un "fax riservato personale" che immaginiamo sarà passato per mille mani di redazione. "HELP!!!" scrive René con un pennarellone. "Ho bisogno di parlarle per non più di 45 secondi. Mi richiami, sono a Radio radicale giorno e notte". Scalfari, da vero "one - minute - manager", non si concede neanche per 45". Ma è possibile parlare a più riprese con Gianni Rocca, che promette interessamento e affida gli ultimi fuochi sul suo giornale alla penna di Sandra Bonsanti. Per lei, è subito pronta l'ultim'ora: si è appena concluso, positivamente, "l'inseguimento" dei dissidenti sovietici Maximov, Zinoviev, Bukovskji.

23 novembre: ma che ruolo ha il ministro maccanico?

Centotrenta i parlamentari della Repubblica hanno sottoscritto l'appello per la nomina di Marco Pannella. Pietro Ingrao è pessimista: "È noto l'interesse che il PCI ha per la candidatura di Marco Pannella. Mi auguro che la questione non si risolva con una trattativa ed un mercato tutto interno al Governo. Ma devo dire che non ho molta fiducia nelle capacità obiettive di guardare, da parte di questo Governo, al di là di quelli che sono i calcoli di potere e di spartizione di potere".

Marco Pannella torna a chiedere, con urgenza, un incontro con Bettino Craxi: "Dopo i risultati elettorali del Trentino - Alto Adige, che confermano il trend di flessione dei partiti laici, riformisti e socialista rispetto alle elezioni politiche del 1987, e con l'approssimarsi della scelta in merito alla Commissione CEE, ho ritenuto mio dovere tornare oggi a chiedere, anche direttamente, un urgente incontro con il Segretario del PSI Bettino Craxi. Mi auguro che sia possibile vederci nei prossimi giorni".

Si apprende che il Governo intenderebbe inviare il Ministro per i problemi istituzionali, Maccanico, a rispondere, in Commissione Esteri della Camera, alle interrogazioni presentate sulle nomine.

"In questo modo - dice Francesco Rutelli - la diarchia DC - PSI intende sottrarre da una precisa responsabilità politica, nell'ordine, il Presidente del Consiglio De Mita, il Vicepresidente De Michelis, il Ministro degli Esteri Andreotti, il Ministro per i rapporti con il Parlamento Mattarella; e pensa così, maliziosamente, di "spuntare le unghie" all'opposizione repubblicana e socialdemocratica ai metodi e al merito delle nomine volute da De Mita e Craxi. Dichiaro formalmente, a nome del Partito radicale, che con una simile decisione sarebbe davvero colma la misura di un comportamento del Ministro Maccanico che - designato per i Problemi Istituzionali - si comporta spesso in modo assai poco istituzionale".

"Infatti - prosegue Rutelli - , a dispetto delle riserve e dell'opposizione dello stesso PRI, egli ha portato avanti ostinatamente un progetto di riforma elettorale per le europee, a poco più di sei mesi dal voto, progetto che non era incluso negli accordi di maggioranza e su cui egli non ha ritenuto neppure opportuno consultare i Gruppi di opposizione. O meglio: su una questione di tale delicatezza che comporta la modifica di regole del gioco fondamentali, Maccanico ha sentito molte persone e molti partiti, anche dell'opposizione, ma scegliendoli tra "quelli che contano", secondo il suo punto di vista. Sulla questione dei Commissari CEE, il Ministro Maccanico ha esercitato un'iniziativa certamente extra - istituzionale, sostenendo una terza soluzione tra la conferma di Ripa di Meana, e la designazione di Marco Pannella, ovvero un compromesso tra PSI e PRI sul nome di Ruggiero, segretario generale alla Farnesina quando Maccanico era segretario generale al Quirinale. (...).

"Con rammarico e preoccupazione esprimiamo qui questi rilievi, che troppo a lungo, per rispetto della persona e della veste del Ministro, ci siamo trattenuti dal formalizzare. Ci auguriamo che il Governo risponda davanti alla Commissione Esteri per bocca del Presidente del Consiglio, che comunque chi sarà chiamato a riferire lo faccia nel rispetto delle posizioni collegiali della maggioranza di Governo, e non di un diktat Presidenziale".

Dal mondo dell'industria e della finanza, i duecento V.I.P. destinatari del "telefax", giungono le adesioni di Luigi Coccioli, Presidente del Banco di Napoli, Giannino Parravicino, Presidente del Banco di Sicilia, l'armatore Francis Ravano, l'industriale Gianni Costa, il Presidente della Finarte Luigi Micheli, l'industriale del caffè Gaetano Quarta. Da due giorni inseguiamo l'Avvocato Agnelli e il Cavalier Romiti.

Agosto 1982, Azione Sopravvivenza. Marco Pannella in sciopero della sete per l'attuazione del Manifesto-Appello dei Premi Nobel: stanziamenti straordinari contro lo sterminio per fame, per la vita di milioni di persone.
Agosto 1982, Azione Sopravvivenza. Marco Pannella in sciopero della sete per l'attuazione del Manifesto-Appello dei Premi Nobel: stanziamenti straordinari contro lo sterminio per fame, per la vita di milioni di persone.
Nel pomeriggio le gentili segretarie ci comunicano la risposta. Malgrado l'apprezzamento della persona per tradizione personale l'Avvocato non firma appelli pubblici di alcun genere, e questa è anche la linea di condotta all'interno dell'azienda. Bene, possiamo così depennare dalla lista tutte le aziende e i manager collegati: il tempo è danaro, purtroppo non è anche vero il contrario. Enrico Cuccia, di Mediobanca, fa dire alla sua segretaria di "non occuparsi di queste cose". Da Parigi, invece, arriva una dichiarazione di stima da parte di Gianfranco Dioguardi, industriale e professore di economia aziendale all'Università di Bari. "Non ho mai sottoscritto appelli collettivi di nessun genere, e nemmeno in questa occasione intendo venir meno a questo mio inderogabile convincimento. Ritengo comunque Marco Pannella in possesso di indiscusso prestigio e capacità professionali, necessarie a ricoprire l'incarico di Commissario della Comunità europea".

24 novembre: manganello ai sindaci, schiaffi al parlamento

Dibattito in Commissione Esteri. Radio radicale intervista il Segretario liberale Renato Altissimo. Il Consiglio dei Ministri è convocato per venerdì mattina, si parlerà anche delle nomine CEE? "Le notizie che ho io sono un po' diverse - risponde Altissimo - sono che la decisione verrà comunicata alla CEE dal Presidente del Consiglio, senza collegialità di decisione, come del resto già è avvenuto nel passato. Mi pare che l'orientamento sia quello di una spartizione tra socialisti e democristiani". È insomma un Governo double - face, quello che intende presentarsi in Commissione Esteri, per parlare con lingua biforcuta. La pesantezza della situazione è ben simboleggiata da quel che accade, nella mattina, nel pieno centro di Roma. Diverse centinaia di operai della Indesit in cassa integrazione da anni, arrivano dal Piemonte e dalla Campania per dimostrare davanti Montecitorio. La manifestazione è aperta dai gonfaloni di 18 Comuni campani. Vengono caricati e manganellati violentemente dalle "forze dell'ordine". Per tutto il giorno stazionano in Via del Corso, a poche centinaia di metri da Palazzo Chigi. Franco Russo, deputato di Democrazia Proletaria, è tra i parlamentari che scendono da Montecitorio a verificare la situazione. Radio radicale, che è lì presente, lo intervista, anche a proposito della vicenda delle nomine. "Se oggi, in Commissione Esteri, il Governo dovesse annunciare di aver già preso una decisione, lo prenderemmo come uno schiaffo al Parlamento. E devo dire, schiaffi al Parlamento, schiaffi agli operai che manifestano, mi sembra davvero che si stia esagerando. Sono in troppi a voler dare schiaffi, stiano attenti perché qualche schiaffo potremmo darlo anche noi".

Annamaria Procacci, deputata verde, dichiara, sempre ai microfoni di Radio radicale, di condividere la diffida presentata da Stanzani nei confronti del Presidente del Consiglio. Pensi che, se si verificasse il peggio, ci sarebbero parlamentari disposti a sostenerla, fino al ricorso avverso la Corte Costituzionale? "Io penso proprio di sì, sia per il merito, sia per il metodo. È davvero un fatto infelice, di accentramento delle decisioni, che devono appartenere invece a forme collegiali. Questo potrebbe essere un precedente negativo per il futuro, per ogni altra decisione per la quale sia richiesta una decisione del Governo nella sua globalità, nella sua collegialità, piuttosto che del Presidente del Consiglio".


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