PERDO&STRAVINCO
la candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE:
com'è nata, quanto è cresciuta, perché non è stata accolta

a cura di
Gaetano Dentamaro
© 1988 Pianeta Edizioni ©1998 The New Radikalna Strange


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l'ombra del commissario, IV

11 novembre: pannella cristiano protoevangelico, pannella segno dei tempi

Radio radicale intervista Carmine Benincasa, critico d'arte, esponente di Comunione e Liberazione. "Non in quanto critico d'arte, né in quanto membro di CL appoggio la candidatura di Marco Pannella - dice Benincasa - ma in quanto Pannella esprime una cultura europea. Tutta la sua difesa, la sua inquietudine, quel che egli apporta nella società civile è l'espressione più tipica della grande cultura europea, dal Medio Evo in poi, attraverso tutti i valori che egli ha tentato di porre davanti alla coscienza, sia per denunciarne l'assenza sia per affermare la necessità di introdurne la presenza. Noi cattolici possiamo dissentire da Pannella, e molto, per esempio sul problema del divorzio e dell'aborto. Ma tutti i valori che egli ha quotidianamente, quasi da martire, difeso, ad esempio lottando contro la fame nel mondo; ad esempio ponendo il problema dell'apertura della società civile, con l'affermazione di tutti i diritti dell'individuo e della società, ne fanno l'espressione più tipica della grande cultura cattolica, protoevangelica. Pertanto credo sia il compito, il dovere non soltanto di noi cattolici, ma di tutta la comunità europea esprimere immediatamente a livello di governo centrale, con la nomina a commissario CEE, il riconoscimento della sua figura e della sua azione politica. È un segno dei tempi: Pannella è un segno dei tempi. Ricordo che l'ultima volta che l'ho veduto citava una frase di Georges Bernanos, dal "Diario di un curato di campagna". È il vecchio curato che si rivolge al giovane mandato a sostituirlo, e gli dice "in te la preghiera scorre come un fiume, com'‚ bello, ma non vorrei che questo diventasse un'emorragia...". Pannella è una coscienza vigile, perché la preghiera non si trasformi in emorragia. In lui la coscienza cristiana è vivissima, anche se si esprime attraverso l'autonomia della coscienza laica. Ma ogni azione politica di Pannella è sempre a favore della difesa dell'individuo, della persona. E questo è il cristianesimo: l'affermazione della persona". "Lei crede - chiede Andrea Billau, redattore di Rr - che l'ambiente di CL, definito integrista, vorrà appoggiare questa candidatura, o si troverà un po' solo?". "Sarebbe grave cecità - risponde Benincasa - non vedere che questo è un urgente segno dei tempi. Ma io credo che i cattolici siano sempre vigili, che appartengano a quella classe di vergini sapienti che sanno vigilare. Pannella è uno che passa, e si odora la necessità della sua presenza. Credo che, se il mondo cattolico si sveglia, deve subito esprimere il suo appoggio alla candidatura di Pannella. Non c'è altra soluzione, perché Pannella è l'espressione di quella grande coscienza europea della società civile, che galleggia, ma non è riuscita mai ad emergere come protagonista. È questo il momento per noi cattolici di dare un'appoggio al mondo radicale, al di là delle prese di distanza o di dissenso. Io mi auguro che il mondo cattolico possa esprimere, attraverso quell'idea brillante della "doppia tessera", la propria adesione al Partito radicale. Io l'ho fatto; ma mandate un messaggio esplicito ai cattolici, e vedrete che il mondo cattolico è più ricco, più inquieto e molto più attento di come lo fanno apparire: ha bisogno di uomini nuovi. Andate a scuoterlo, e vedrete che si accorgerà di essere pronto alla riconoscenza".

12 novembre: adesioni a valanga

La giornata si apre sulla manifestazione per l'equità fiscale, convocata a Roma dai sindacati confederali. 200.000 persone in piazza da tutt'Italia. Il Partito radicale, che aderisce formalmente alla marcia, è presente con un proprio striscione, dietro il quale sfilano Stanzani e Calderisi. È la prima volta, in quarant'anni, che si verifica la presenza ufficiale del PR ad una manifestazione sindacale: e la novità è ancora più eclatante, giacché il segretario del PR è l'unico segretario di partito politico presente per l'intera marcia, e sul palco. Una decina di radicali colgono l'occasione per distribuire migliaia di volantini con il testo dell'Appello.

Le adesioni si moltiplicano. L'agenzia "Notizie radicali" pubblica una sintesi delle dichiarazioni a favore di Pannella, raccolte a Montecitorio.

Virginio Rognoni, Presidente della Commissione Giustizia della Camera: "L'impegno federalista di Pannella è indiscutibile e serio. Se c'è un punto di convergenza tra tutte le forze politiche, anche se poi si rischia di affermarlo soltanto a parole, è proprio la necessità dell'unità dell'Europa, legata all'utopia federalista, che non deve rimanere utopia. Mi auguro che lo schieramento laico e socialista prenda questa candidatura in seria considerazione".

Antonio Cariglia, segretario del PSDI: "La candidatura di Pannella è degna della massima considerazione, come attestano le adesioni all'Appello. Ci lascia comunque perplessi l'assenza di qualsiasi procedura per giungere alle designazioni. In precedenti occasioni il Presidente del Consiglio portava avanti direttamente dei sondaggi, a livello di gabinetto o delle forze della maggioranza, e quindi decideva. Fino a questo momento non mi risulta che ci siano in atto iniziative di questo genere".

Giorgio La Malfa, segretario repubblicano: "La scelta dei Commissari italiani alla CEE non può in nessun caso essere frutto di decisioni unilaterali di questo o di quel partito di maggioranza. Certo che, per questo incarico, la scelta deve cadere su una personalità significativa. Io non ho avanzato la candidatura di esponenti repubblicani; ho fatto nomi di area laica, e di una persona che segue con molta attenzione e da anni i problemi europei, che è Marco Pannella. Merita attenzione, e dobbiamo discuterne".

"Non c'è dubbio che Marco Pannella ha portato molto fervore e stimoli importanti a tutti i processi europei - dice Giuseppe Guarino, ex - ministro delle Finanze - . Lo conosco da molti anni, e lo stimo profondamente, non solo per il suo idealismo e il suo fervore, ma anche per la sua capacità di intuire i fenomeni politici e di trovare le soluzioni adeguate". Gaetano Arf‚, senatore della Sinistra Indipendente: "Quella di Pannella è una candidatura positiva. Non ho riserve su di lui. Quello che comunque mi auguro è che i nomi siano scelti attraverso un contatto con le opposizioni nel suo insieme, perché in tutti i paesi d'Europa è costume di dare una rappresentanza nell'esecutivo europeo anche all'opposizione. Invece, in Italia, finora questo è stato sempre considerato un problema interno alla maggioranza, prescindendo poi dalle qualità e dalle capacità degli individui".

"Sarebbe una novità importante - è l'opinione di Chicco Testa, deputato comunista - . Con Marco magari c'è qualche problema di politica internazionale, su cui non c'è pieno accordo (la questione Palestina - Israele, tanto per citarne una), però indubbiamente sarebbe un fatto innovativo. Penso che Marco Pannella abbia tutto il diritto di stare in una rosa di nomi che l'Italia deve attentamente valutare per quest'incarico".

"Io sono favorevole alla nomina di Marco Pannella a Commissario CEE - dichiara Ombretta Fumagalli Carulli, deputata democristiana - . Esistono due posti che devono essere ricoperti, e se ritengo che uno dei due debba andare ad un democristiano, mi pare che l'altro possa andare, con molto senso della giustizia all'Onorevole Pannella, che sarebbe premiato delle sue numerose battaglie, oltre che per la sua particolare esperienza in materia".

"Sono d'accordo perché lo conosco bene, - dice Giorgio Bogi, deputato repubblicano - sono molto amico di Marco, ma l'amicizia non mi fa velo rispetto al giudizio politico di opportunità: è bene che Pannella vada in Europa, perché conosce certamente l'Europa, è un non - provinciale e può fare con oggettività gli interessi italiani".

Ed ecco la dichiarazione di Alfredo Biondi, deputato liberale e vicepresidente della Camera: "Io ritengo che Pannella abbia le qualità necessarie e la grinta, anche, necessarie a far sì che un ufficio che finora è stato degnamente ricoperto, ma in termini - come dire - troppo collegati ad una visione europea di esame sereno delle cose, di grande calma...Oggi abbiamo invece bisogno di un uomo che abbia una sua personalità, uno spicco e un suo temperamento, la capacità di fare qualcosa che attivi di più le soluzioni europee. Penso che Pannella abbia le qualità per fare questo, e il fatto che sia un parlamentare sperimentato e un'europeista pugnace mi rende ancora più favorevole. Penso che possa coprire un settore che non è detto debba essere riservato al solo dialogo DC - PSI. Pannella non è un liberale iscritto, ma lo è di pensiero, e sicuramente può rappresentare chi si riconosce in un ideale liberale. Non ho nessuna difficoltà a dire che sono favorevole a che Pannella assuma compiti istituzionali. È l'ora che anche uomini non conformisti, non dell'apparato, capaci di dire di sì e dire di no a secondo della propria moralità interna, assumano anche responsabilità istituzionali. Questo mi fa piacere come amico di Pannella, credo anche come cittadino responsabile e come parlamentare. Si tratta ora di legare questo non ad un fatto politico, di simpatia o di antipatia, ma ad un fatto istituzionale, cioŠ di mettere la persona nelle condizioni di svolgere un ruolo proficuo nella Comunità, interpretando anche gli umori non meramente mercantili, ma gli ideali che devono rappresentare il popolo europeo nelle istituzioni europee, e mi pare che Marco abbia tutti i titoli per poterlo fare".

"Ritengo che Pannella, anche per le conoscenze e l'esperienza accumulata in questi anni in cui si è dedicato all'attività politica, possa rappresentare benissimo il nostro paese in seno alla Comunità Europea - dice Gianni Rivera, deputato democristiano - . Io ho per lui una simpatia, per così dire, anche fisica, per certe sue scelte e per certe sue battaglie. Su molte cose si può non essere d'accordo con lui, e credo che, anche per il fatto di vivere in un partito un po' particolare, dove spesso ha difficoltà a farsi ascoltare come vorrebbe, abbia assunto a volte qualche atteggiamento un po' istrionico. Però direi che questo avviene sulla base di serietà e di onestà "professionale"; naturalmente, credo che questa candidatura possa essere sostenuta con serenità".

"La mia posizione personale questa volta combacia perfettamente con quella del mio partito - è la voce di Willer Bordon, deputato comunista, noto per la sua insofferenza agli ordini di scuderia - , noi abbiamo presentato una rosa di proposte, tra cui quella di Marco Pannella, quindi è chiaro che il nostro giudizio è positivo. Pannella porterebbe all'interno di questa carica non soltanto l'impegno politico, ma anche quel "qualcosa" in più. c'è in Pannella un po' di quel paese e di quell'utopia che non deve diventare il paese che non c'è, ma affermarsi come il paese in cui crediamo".

Filippo Caria, Presidente dei deputati socialdemocratici: "Non solamente ho sottoscritto l'appello, ma tutto il Partito, a partire dal segretario Cariglia, sostiene questa candidatura, che rompe lo schematismo seguito fin qui, di Commissari designati e concordati da alcuni partiti solamente. D'altra parte, Pannella è un uomo che ha lottato, nella sua vita, oltre che per alcuni principi fondamentali e per le libertà, anche per l'Europa, per l'unità dell'Europa. Direi che Pannella, rappresentante dell'area libertaria e socialista, possa essere il miglior rappresentante di molte forze che su di lui si ritrovano e che da lui sarebbero degnamente rappresentate, e ad altissimo livello".

"Esprimo una valutazione positiva su questa candidatura - dice Paolo Armaroli, giurista, ordinario di Diritto Pubblico comparato all'Università di Genova - . Marco Pannella è un personaggio, anche come leader di partito, che non si pone su un livello solo nazionale, ma che affronta problemi a più vasto raggio. Se questa candidatura decollerà effettivamente, ne sarò davvero lieto, perché il suo contributo sarà, a prescindere dalle posizioni politiche di cui ciascuno può essere portatore, senz'altro positivo".

Giorgio Benvenuto, segretario generale della UIL: "Debbo dire che ho stima dei Commissari che terminano il loro mandato, ma debbo dire anche che ho stima per Marco Pannella. Penso che sia importante che queste candidature nascano con un coinvolgimento di tutto il Parlamento, e che siano fortemente rappresentative, che si tratti di persone impegnate, che si battono, perché questa Commissione è quella che prepara l'appuntamento del 1992. Vorremmo che in Italia ci fossero delle scelte simili a quella, ottima, fatta in Francia con Delors".

Jacques Delors, che è a Roma, viene intervistato dal TG3. "Cosa pensa della candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE?". "Sono questioni interne italiane, ma noi - aggiunge sorridendo - accogliamo ogni nuovo Commissario con grande simpatia".

"La designazione dei due membri italiani della Commissione CEE è un atto politico rilevante - dicono in un comunicato congiunto i Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Pizzinato, Marini, Benvenuto- Lo è sempre stato, dato che il ruolo che la Commissione svolge nel processo di integrazione comunitario; lo è a maggior ragione oggi, se si considera la scadenza del Mercato interno unificato, nel 1992. Quanto alla scelta delle persone, crediamo che il Governo debba muoversi in un'ottica ampia. In una fase così importante e delicata della CEE, sono fondamentali la ferma convinzione europeista e la provata capacità politica dei candidati".

Franco Ferrarotti, ordinario di sociologia all'Università di Roma: "Certamente aderisco all'appello per Marco Pannella Commissario CEE. L'Europa e le attuali istituzioni europee hanno bisogno di gente come lui, di un uomo che non si lascia ingoiare dalla potente burocrazia europea. Abbiamo bisogno di un'Europa diversa da quella che si va profilando e credo che Marco Pannella si batterà affinché questo accada".

13 febbraio 1986. La delegazione di Food and Disarmement Int. ricevuta da Giovanni Paolo II, in occasione del secondo convegno internazionale contro lo sterminio per fame nel mondo, per milioni di vivi subito.
13 febbraio 1986. La delegazione di Food and Disarmement Int. ricevuta da Giovanni Paolo II, in occasione del secondo convegno internazionale "Contro lo sterminio per fame nel mondo, per milioni di vivi subito".
Anche persone che, nel passato più o meno recente, avevano avuto motivo di polemica con Pannella, fanno, a volte inaspettatamente, pervenire la loro adesione. È il caso, ad esempio, di Leo Valiani, senatore a vita: "Mi sembra che tanto Pannella, quanto Ripa di Meana, siano ottimi candidati per rappresentare, da federalisti convinti, l'Italia nella Commissione CEE". Ed è il caso di Giorgio Bocca: "Condivido che Marco Pannella, uomo dalle molte e valide battaglie, vada a rappresentare l'Italia alla CEE, quale candidato dell'opposizione, come avviene in quasi tutti gli altri paesi". Ed è il caso, ancora, di Roberto Gervaso: "Molti saranno felici perché finalmente Pannella se ne va all'estero; io invece sono infelice per la stessa ragione, perché se ne va, il che non toglie che io gli auguri lo stesso di andarci...".

A Roma e Milano, il Partito radicale comincia a raccogliere per la strada, sui famosi "tavoli", i primi telegrammi di cittadini, di passanti, per Ciriaco De Mita e Bettino Craxi: "Invia un telegramma a Ciriaco!". Se ne raccolgono in un pomeriggio alcune centinaia, ognuno al costo d 2.000. E all'indomani, vengono inviati di buon ora. Agli uffici postali, si crea subito un po' di scompiglio, ma è solo l'inizio della buriana.


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