PERDO&STRAVINCO
la candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE:
com'è nata, quanto è cresciuta, perché non è stata accolta

a cura di
Gaetano Dentamaro
© 1988 Pianeta Edizioni ©1998 The New Radikalna Strange


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l'ombra del commissario

3 agosto: la proposta di candidatura

"Signor Presidente del Consiglio, cari Colleghi, dalla Democrazia Cristiana abbiamo appreso che il Presidente del Consiglio prevede la designazione dei due Commissari italiani alla CEE per il mese di ottobre, in occasione della visita a Roma del Presidente Delors.

Catania, maggio 1988. Campagna all'americana per Marco Pannella che si candida a Sindaco con la lista per Catania civica, laica e verde. Secondo Sciascia, e' il solo fatto nuovo della campagna elettorale. Ottiene l'otto per cento dei voti; grazie a questo successo, si elegge a Catania, per la prima volta dopo quarant'anni, un sindaco non democristiano (il repubblicano Enzo Bianco).
Catania, maggio 1988. Campagna all'americana per Marco Pannella che si candida a Sindaco con la lista per Catania civica, laica e verde. Secondo Sciascia, e' il solo fatto nuovo della campagna elettorale. Ottiene l'otto per cento dei voti; grazie a questo successo, si elegge a Catania, per la prima volta dopo quarant'anni, un sindaco non democristiano (il repubblicano Enzo Bianco).
Ci sembra invece urgente la massima tempestività nell'iniziativa italiana, anche alla luce della critica situazione sottolineata fra l'altro dalle recenti iniziative della Gran Bretagna nei confronti della Comunità e della Commissione. Sulla base di motivi e di valutazioni che ci sembrano evidenti (e che siamo a vostra disposizione per illustrare con gli opportuni approfondimenti) Vi rivolgiamo con convinzione la proposta di candidatura di Marco Pannella come uno dei due membri italiani della Commissione CEE."

Sergio Stanzani, primo segretario del Partito radicale, e Peppino Calderisi e Gianfranco Spadaccia, presidenti dei gruppi federalista europeo alla Camera e federalista - ecologista al Senato, inviano questa lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Segretari dei partiti e ai Presidenti dei Gruppi parlamentari della maggioranza alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. Alcuni probabilmente hanno già le valigie pronte per le vacanze, che sono sacre. I radicali, che invece in vacanza non ci vanno mai, hanno tempo per la politica, anche in agosto. Per l'Europa, non c'è un minuto da perdere.

4 agosto: il movimento federalista europeo è entusiasta...

La prima risposta è quella di Alberto Majocchi, segretario del Movimento Federalista Europeo, che esprime "la più viva soddisfazione per la candidatura di Marco Pannella. In primo luogo per il suo impegno costante e vigoroso a sostegno della lotta intrapresa da Altiero Spinelli all'interno del Parlamento Europeo per una trasformazione democratica della Comunità; e in secondo luogo, perché impone a tutti i partiti di presentare candidature che diano uguali garanzie di un impegno fermo e determinato a favore dell'Unione europea. Il Mfe, fedele al principio che l'unità di tutte le forze democratiche è indispensabile per il successo della lotta per gli Stati Uniti d'Europa, invita i partiti italiani a promuovere di comune accordo la scelta di Commissari europei che si impegnino a battersi per la trasformazione della Commissione in un vero governo europeo responsabile di fronte al Parlamento. I partiti italiani possono dimostrare nei fatti la loro volontà di colmare il deficit democratico della Comunità e di promuovere la costruzione dell'Unione Europea approvando subito la proposta di legge di iniziativa popolare per un referendum europeo che le forze di ispirazione federalista hanno presentato alla Camera dei deputati il 20 giugno 1988."

... e il pli, il pri, il psdi

Antonio Cariglia, segretario del PSDI, dichiara: "Marco Pannella, di cui tutti conosciamo e apprezziamo il forte impegno civile ed europeista, è sicuramente in grado di dare alla Commissione quel decisivo contributo di idee e di dinamismo oltremodo necessari, in vista dell'appuntamento del 1992".

Antonio Del Pennino, Presidente del Gruppo Parlamentare repubblicano: "Al di là delle esigenze degli equilibri politici, la candidatura di Marco Pannella a Commissario CEE, per il suo coraggioso impegno europeista, è quella che più direttamente raccoglie e interpreta l'eredità federalista di Altiero Spinelli, come gli stessi esponenti del Mfe hanno dichiarato. Mi auguro che le ragioni del progresso dell'unità europea prevalgano sulle logiche dei partiti".

Paolo Battistuzzi, Presidente dei deputati liberali: "Marco Pannella da anni combatte con coerenza in prima fila una battaglia europeista fatta di idee, di proposte, di presenza attiva. Mi auguro che la sua designazione a Commissario CEE possa trovare negli equilibri non sempre di merito della politica, un riconoscimento concreto nell'interesse comune".

8 agosto: "ma pensa alla cee ... non a catania"

Pannella, perché no? Sono titolo e occhiello che la "Gazzetta del Sud" sceglie per pubblicare la presa di posizione di Adolfo Sarti, deputato DC, membro della Commissione Esteri. Scrive Sarti: "Non sono solo i radicali, a proporre la candidatura di Marco Pannella: anche socialdemocratici, repubblicani, sinistra indipendente e demoproletari caldeggiano, per l'estroso leader, uno dei due seggi che toccano all'Italia nell'esecutivo di Bruxelles. Si tratta di un vero e proprio posto di governo, una prefigurazione di quei poteri sopranazionali che, dopo il mitico 1992, si vorrebbero più forti, stabili e definiti. Così recita la dottrina federalista, e così, giova ricordarlo, sostiene da sempre la scuola dc, che è la più antica e coerente d'Europa. Realizzata la Comunità Economica, varato il Mercato comune, ci vuole il salto di qualità politico: un vero esecutivo che governi l'Europa (possibilmente designato dal Parlamento europeo, e da esso revocabile sulla base di un rapporto di fiducia - sfiducia), un vero Parlamento che faccia leggi europee e non formali auspici, un potere giudiziario europeo (...) È proponibile la candidatura Pannella? Nessun dubbio che lo sia. Chi frequenta assemblee europee ed europeistiche, sa che Pannella vi è popolarissimo; e per quanto ciò sembri strano, consideratissimo. Parla un francese splendido, ha consuetudine storica e geografica d'Europa come pochi, ha dato cuore e identità sopranazionali a tante battaglie lontane dalla tradizionale tematica radicale. A Strasburgo si è fatto ascoltare, e spesso applaudire, quando ha parlato dei diritti dell'uomo. (...) Ha dato voce al proposito antico delle assemblee europee di contare, ha scosso tante frustrazioni, e ha reso perfino un grande servigio all'Italia: perché un'utopica mozione proposta dai radicali alla Commissione Esteri della Camera - che votammo quasi increduli, tanto per metterci a posto con la nostra coscienza europeista è stata recepita, pari pari, dal Parlamento di Strasburgo. E Andreotti l'ha cavalcata nei summit di governo, a rischio di litigare duramente con la Lady di Ferro, che dice con chiarezza di considerare l'Europa un buon affare e basta, senza le "complicazioni" politiche che vogliono invece i federalisti, radicali, democristiani o socialisti che siano. "Ma sono quelle 'complicazioni' che unificano le maggiori forze politiche italiane oggi, alla vigilia del mitico '92 e della terza elezione diretta degli eurodeputati. Se si vuole fare di quest'elezione un'elezione costituente, perché non garantirci, intanto, che dall'interno della Commissione di Governo della CEE, convinti federalisti preparino il terreno?

"E se Pannella è uno di questi, ben venga anche lui, con la sua forza provocatoria messa al servizio di un'idea giusta e unificante. c'è però un piccolo particolare: difficilmente Pannella ce la farà, a farsi designare. Per ora, i due Commissari italiani li nomina il Governo italiano: tradizionalmente, scegliendoli fra esponenti dei due maggiori partiti della coalizione, vale a dire un dc e un socialista. E si dà il caso che sia Natali che Ripa di Meana abbiano fatto benissimo il loro mestiere, e che molti premano per la loro riconferma, visto che è stato confermato da poco lo stesso Delors a Presidente della Comunità, e che notizie insistenti dicano che la Germania riconfermerà i suoi due statisti (la Gran Bretagna, no, ha già silurato i due rappresentanti, ritenuti troppo europeisti). Se Natali e Ripa dovessero passare, come si dice, ad altro incarico, ci sono eccellenti remplaçantes in panchina: Pandolfi, Guarino, Ruggiero. Pajetta, in Commissione Esteri, ha detto: vorremmo un comunista a Bruxelles, ma se non è ancora possibile, confermate Natali, che è bravissimo. E in casa socialista si parla di "gioco aperto", con qualche complicazione in arrivo. Insomma, per Pannella, molte buone parole, ma pochi affidamenti concreti. Il più convinto dell'epilogo prevedibile della vicenda deve essere lo stesso Pannella. Ma la sua candidatura è una sfida che dovrebbe essere raccolta, anche nella sua semplice provocatorietà. In due modi: rinunciando l'area a cui Pannella appartiene (la sinistra di governo e non) alla candidatura socialista in favore di Marco. Oppure: impegnandosi i due italiani a Bruxelles - alternati o confermati - a muoversi sulla linea suggerita dal Parlamento italiano, avallata da Andreotti, firmata dalla maggioranza degli eurodeputati di Strasburgo. Di Pannella si può dire tutto, ma non che sia alla ricerca di una sistemazione. Montanelli ha scritto un giorno di lui: è uno di quei personaggi che si è incerti se prendere a pugni o abbracciare. Poi ha optato per l'abbraccio. Esattamente come noi. Non ne abbracciamo la candidatura, ma la provocazione sì, la facciamo nostra. L'Europa è una delle poche cose serie per cui vale la pena di combattere, anche con i compagni di strada più sconcertanti."

16 agosto: compagni di strada e di piazza

Di compagni di strada il Partito radicale ha assolutamente bisogno. Il Consiglio federale, parlamentino radicale, ha da un mese bloccato ogni iniziativa, per mancanza di fondi: una sottoscrizione straordinaria, aperta a colpi di milioni dai suoi dirigenti e militanti, ne raccoglie in un mese 170, ma è un contributo straordinario e irripetibile. Ne servono altri 1330 entro la fine dell'anno. A Ferragosto, Marco Pannella, Emma Bonino, Sergio Stanzani e tanti altri radicali, aprono una sede speciale del Partito a Fontana di Trevi, davanti alla celebre fontana. Accanto al tradizionale tavolino, una tinozza gonfiabile invita i cittadini di ogni parte del mondo a investire una monetina nella speranza di una democrazia senza frontiere. A mezzanotte, quando si raccolgono dall'acqua i contributi, si arriva ad un totale di 1.409.345 lire.

20 agosto: i vent'anni della primavera di praga

Il Partito radicale manifesta in Cecoslavacchia a vent'anni dall'invasione sovietica. Una trentina di persone, di diverse nazionalità, in piccoli gruppi, da una settimana sta facendo volantinaggi clandestini. Rendez - vous per tutti gli "equipaggi" in Piazza San Venceslao, la piazza simbolo della libertà cecoslovacca, dove s'immolò Jan Palaché per aprire uno striscione che inneggia alla libertà e alla democrazia. Vengono tutti arrestati, schedati ed espulsi, compreso l'europarlamentare Giovanni Negri. Si ritrovano a Roma, per una grande fiaccolata notturna in fila indiana, con centinaia e centinaia di esuli dai paesi dell'Est e con cittadini e turisti d'ogni parte del mondo. La manifestazione si conclude a Fontana di Trevi, dove, quella sera, il tavolo radicale (sempre aperto, in agosto, dalle 11 a mezzanotte) espone uno striscione con la scritta: RADIKALNA STRANKA. Partito radicale, in lingua slovena.

16 settembre: ancora nel cassetto il referendum per l'europa

Il Partito radicale, il Movimento Federalista Europeo, l'Associazione Europea Insegnanti inviano un telegramma alla Presidenza della Camera dei deputati. Protestano perché la proposta di indire un referendum sull'unione europea è da mesi parcheggiata nei cassetti di Montecitorio. Ma si sa, dolce è settembre, soprattutto per i politici. Questo il testo del telegramma:

"Promotori iniziativa sconcertati apprendere che proposta di legge iniziativa popolare n* 2900 avente per oggetto referendum su unione europea non est stata ancora assegnata a competente commissione stop chiediamo fermamente che Parlamento esamini tempestivamente proposta di legge et decida in merito assumendosi proprie responsabilità stop proposta che habet raccolto consenso 110mila cittadini non può dormire nei cassetti se non in spregio istituto costituzionale iniziativa popolare stop".

17 settembre: s'avanza una strana brigata...

Ecco arrivare, dopo quello di Cariglia, il sostegno del Segretario del Partito Repubblicano Italiano Giorgio La Malfa. Scrive La Malfa: "Caro Marco, la tua osservazione secondo cui i prossimi anni saranno fondamentali per l'Europa e per l'Italia coincide esattamente con la valutazione del nostro Partito. Tale valutazione mi ha indotto a scrivere al Presidente del Consiglio sottolineando la rilevanza della scelta dei rappresentanti nella Commissione esecutiva, e chiedendogli che il Governo si sforzi di individuare personalità prestigiose e autorevoli, conosciute e apprezzate tanto nel nostro paese che sulla scena internazionale. Ho aggiunto che in nessun caso si deve trattare di designazioni di questo o quel partito, ma di figure su cui converga un consenso vasto e significativo."

Anche il Partito Comunista apre il suo fronte d'iniziativa. Gianni Pellicani, della segreteria del PCI, viene intervistato da Radio radicale e dichiara: "La lettera che noi comunisti abbiamo inviato al Presidente del Consiglio sul rinnovo dei commissari CEE richiede mezzi innovativi per la scelta dei candidati, che si caratterizzino per competenza e chiare convinzioni europeiste. Non abbiamo fatto in questo momento designazioni che, evidentemente potremo anche fare in seguito, ma chiediamo un preliminare dibattito parlamentare per valutare criteri, individuare metodi che portino per l'appunto a conclusioni innovative. Sotto questo profilo, riteniamo perfettamente legittima e compatibile la candidatura di Marco Pannella. Pannella è persona, compagno, amico, impegnato in campo europeo da tempo, con convinzione, con decisione, e quindi, legittimamente candidato a quest'incarico".

20 settembre: un contributo al vero sport, al suo spirito, alla sua pratica

Zambia-Italia, 4 - 0! Marco Pannella consegna all'ambasciatore dello Zambia un assegno di 4000 dollari, due mesi di stipendio, come premio ai calciatori africani.
Zambia-Italia, 4 - 0! Marco Pannella consegna all'ambasciatore dello Zambia un assegno di 4000 dollari, due mesi di stipendio, come premio ai calciatori africani.
Zambia - Italia quattro a zero! Marco Pannella, impegnato a Madrid nella sessione dell'Assemblea congiunta dei paesi CEE con quelli di Africa, Caraibi e Pacifico, devolve due mesi di stipendio ai calciatori dello Zambia. "La magnifica prova umana e sportiva della squadra di calcio dello Zambia - dice Marco Pannella - costituisce un apporto al vero sport, al suo spirito e alla sua pratica, al suo significato, più efficace e concreto di quello che sono riuscito a dare come deputato italiano ed europeo in questi ultimi anni. Per sottolinearlo, e per riconoscenza, consegnerò domani, all'ambasciatore dello Zambia presente a questa assemblea, la somma di 4.000 dollari (equivalente a quel che effettivamente percepisco in due mesi con le mie attività parlamentari), perché la faccia pervenire alla squadra di calcio del suo paese. A chi mostra e dimostra la superiorità morale ma anche pratica di un serio agonismo fondato sul disinteresse e l'amore per lo sport, rispetto a quello - malato di ipernutrizione e professionismo - di altri, vada, con questo dono poco più che simbolico, il mio incoraggiamento e i miei auguri. Magari questi giocatori fossero anche d'esempio ai politici d'ogni paese e ai partecipanti all'Assemblea Acp/CEE!".

Niente è più importante del buon esempio. Filippo Caria, Presidente dei deputati socialdemocratici, scrive a Calderisi: "Caro Calderisi, desidero comunicarti la piena disponibilità a sostenere la candidatura di Marco Pannella a membro della Commissione esecutiva della CEE. Gli imminenti appuntamenti europei, primo fra tutti quello del mercato unico europeo in programma nel 1992, richiedono infatti la presenza, in seno alla CEE, di autorevoli rappresentanti italiani, i quali siano in grado di sostenere, con competenza, impegno e prestigio, scelte coraggiose, che si dimostreranno fondamentali nei prossimi anni per la crescita dell'Europa e del nostro paese. Marco Pannella è certamente, anche per noi, una delle personalità politiche più idonee per costruire quell'unione europea per la quale noi, come voi, da lunghi anni ci battiamo. Fraterni saluti."

21 settembre: i comunisti non ostili a Pannella. I democristiani neppure

"Con la candidatura Pannella, si romperebbe finalmente il criterio adottato dall'Italia di nominare commissari solo di appartenenza ai partiti di maggioranza - dichiara Renato Zangheri, Presidente dei deputati comunisti - . E sarebbe un passo avanti verso un'Europa meno legata a logiche strettamente di maggioranza".

Renato Altissimo, segretario liberale: "Caro Marco, conoscendoti, conoscendo la tua e la nostra storia, lasciati dire che quel che oggi il Partito radicale propone è ancora carente di un significato politico più ampio, direi strategico. Infatti la tua candidatura, unitariamente sostenuta dai laici, avrebbe ben altro rilievo se fosse un primo segnale preciso della nascita di una nuova aggregazione tra le forze liberal - democratiche e riformiste, che, lavorando ad un grande progetto politico comune, fossero capaci di segnalarsi e di affermarsi sui contenuti e sui programmi, e successivamente, sul piano elettorale. A che serve cercare di comprendere in questo disegno forze politiche rispettabilissime, ma che marciano, per formazione culturale prima an - cora che politica, verso ben altre mete? Non serve all'area liberal - democratica, un'aggregazione di tutti quelli che possono sentirsi minacciati da soglie elettorali o dal bipolarismo DC - PSI, o ancora dall'egemonia di un PSI che oggi scopre mistiche convergenze con i ragazzi di Cl. La politica non si fa per dispetto. La sfida che ci è davanti è molto più stimolante: lavorare insieme ad un grande progetto di trasformazione e di modernizzazione, proprio in vista della scadenza europea.

Su questo le convergenze sono possibili e aprirebbero una stagione nuova nella politica italiana. "Se la tua candidatura può essere un primo passo, ben venga. Ma non credere che non dipenda anche da te e dagli amici radicali. Sediamoci tutti intorno ad un tavolo, e sarebbe un grande giorno se i laici, abbandonate diffidenze ed animosità, riprendessero in pugno il bandolo della matassa politica".

Flaminio Piccoli, Presidente dell'Internazionale democristiana, fermo restando il principio che uno dei commissari debba essere dc, non esita a dichiararsi a favore della nomina di Marco Pannella: "Si tratta di una scelta che appartiene ai partiti laici. Non è però invadenza nel campo altrui osservare che Pannella, per quanto riguarda l'Europa unita, ha saputo esprimere posizioni e linee d'avanguardia per una vera vocazione europeista. Il documento varato alcuni mesi fa dalla Commissione Esteri della Camera per l'Unione europea, raccolse molte delle sue intuizioni e si caratterizzò per una sollecitazione di grande significato. Si parlò di utopia, ma l'unità europea si è fatta e si farà per l'impulso di coloro che ci credono profondamente. Sono convinto che Pannella saprebbe operare con intelligenza e coraggio, ponendo al servizio dell'Europa fantasia, slancio e vigore di cui l'istituzione europea ha certamente bisogno".

E dalla DC a Democrazia Proletaria. Scrive Giovanni Russo Spena, segretario di Dp: "Caro Marco, spiace vedere che la storia tua e del Partito radicale, legata alle battaglie per i diritti civili, e, oggi, ad un'ipotesi federalista europea, rischi di essere immolata sull'altare di una candidatura CEE e sull'ipotesi di una maggioranza laica. Tu sai che gli interlocutori che ti sei scelto, PLI, PRI e PSDI, hanno funzionato da stampelle prima del regime DC e ora dell'asse DC - PSI, e poco hanno a che fare con le culture ambientaliste e antimilitariste su cui i radicali affondano le loro radici. Non è un caso, credo, che due di questi partiti - PRI e PLI - esprimano oggi rispettivamente il ministro dell'Industria inquinante e quello della guerra, e che il PSDI sia da sempre coinvolto in modo rilevante nei più grossi scandali. Spero che, nella diversità di posizioni che esprimono oggi le forze che in Italia si oppongono al pentapartito, tu, insieme al tuo partito, vogliate riprendere un percorso di ricerca sull'alternativa a sinistra. Non ho dubbi che in questo caso avrai in DP un attento interlocutore. Fraternamente."


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