Roma: ore 17, fiaccolata sit-in dei Radicali e altre associazioni, davanti p.zza San Pietro contro l'omofobia vaticana

Secondo Maurizio Lupi, vicepresidente del PdL alla Camera dei deputati, "Chi lo esclude che un domani coloro che si oppongono alle unioni omosessuali possano diventare oggetto di azioni penali o di attacchi personali?" (cfr. 'La Repubblica, martedì 2 dicembre 2008).

Come dire che l'opposizione alle unioni omosessuali è giustificata dalla persecuzione contro gli omosessuali. Come dire: guardate, in tanti paesi l'omosessualità è un reato punibile a frustate o con la morte, quindi noi possiamo ben essere contro il diritto degli omosessuali a sposarsi...

E non se ne rendono nemmeno conto.

Roma: ore 17, fiaccolata sit-in dei Radicali e altre associazioni, davanti p.zza San Pietro contro l'omofobia vaticana - Sabato 6 dicembre, dalle ore 17, Radicali Italiani, l'Associazione Radicale Certi Diritti, l'Associazione Luca Coscioni e Nessuno Tocchi Caino promuovono, insieme all'Arcigay e altre associazioni che si battono per la tolleranza, la laicità, i diritti civili e umani, una fiaccolata sit-in davanti San Pietro, in Piazza Pio IX, contro la grave decisione del Vaticano di non dare sostegno alla proposta francese all'Onu di depenalizzazione dell'omosessualità. All’iniziativa nonviolenta  partecipano dirigenti, parlamentari  e militanti radicali insiemi ad esponenti del movimento lgbt. A metà dicembre l'Assemblea Generale dell'Onu sarà chiamata a votare una dichiarazione politica promossa dal Governo francese e sostenuta da tutti i paesi dell'Unione Europea, che invita gli Stati membri a depenalizzare l'omosessualità laddove è considerata ancora reato. Difatti, in oltre 80 paesi del mondo l'omosessualità è considerato un crimine, in 9 di questi è prevista la pena di morte. Il Vaticano, pur sostenendo a parole, che occorre avere rispetto per le persone omosessuali, ha deciso di allearsi con i paesi teocratici e dittatoriali che prevedono durissime condanne, torture e pena di morte per le persone gay. Molti paesi, in particolare quelli democratici, pur prevedendo l'omosessualità come reato non applicano la legge e hanno un atteggiamento di tolleranza verso gli omosessuali. La decisione del Vaticano è gravissima perché alimenta l'omofobia e la violenza verso persone che non hanno colpe e che desiderano vivere la loro vita con rispetto, dignità e riconoscimento dei propri diritti.  Invitiamo quanti hanno a cuore la tolleranza,  il rispetto dei diritti civili e umani  ad aderire e partecipare a questo importante evento, inviando una e-mail a certidiritti@radicali.it. [Radicali Italiani]