Homo Abilis vs Homo Insipiens. L'anomalia "Proibizionismo sulle droghe".

  • The selected file /tmp/file6Rpgri could not be uploaded, because the destination files/js/js_9f99f5d201288c30925dc9cb3c4033cb.js is not properly configured.
  • The selected file /tmp/file1k4FRR could not be uploaded, because the destination files/js/js_44fff79d9d7cf93089316a2bfc3a5bff.js is not properly configured.
  • The selected file /tmp/fileejoDir could not be uploaded, because the destination files//js/js_44fff79d9d7cf93089316a2bfc3a5bff.jsmin.js.gz is not properly configured.
  • The selected file /tmp/fileJb8QJ0 could not be uploaded, because the destination files/js/js_44fff79d9d7cf93089316a2bfc3a5bff.jsmin.js is not properly configured.

[di: Alessandro di Soragna e Gaetano Dentamaro]

L'anomalia "Proibizionismo sulle droghe"
Homo Abilis vs Homo Insipiens.
L'anomalia "Proibizionismo sulle droghe"Una dose letale di"fumo"...
può essere stimata pari a 2 Kg. (se il panetto di hashish ti cade in testa dal trentesimo piano di un grattacielo)


Il proibizionismo sulle droghe crea malaffare, illegalità, violenza.

L'illusione di poter sopprimere integralmente un'elementare facoltà dell'essere umano(quella di "ingerire una sostanza, di afferrare con la mano una foglia o un frutto e di portarla alla bocca per sapere che sapore ha" -- come ebbe a dire il Signor Hood, M.P.), diventa una pura speculazione, puro business. Il proibizionismo sulle droghe è la tipica situazione che l'Homo Abilis(narcotrafficante, nella fattispecie) sfrutta a danno dell'Homo Insipiens, con la complicità (prezzolata?) della leadership che quest'ultimo, fino ad ora, si è dato e si dà.

Il Paradiso del mafioso
Il proibizionismo crea illegalità perché abitua il cittadino medio a vivere nell'illegalità, spinge l'individuo ad accettare l'illegalità come sua norma di vita (ecco l'anomalia!)

Come potrebbe il professionista (avvocato, dentista, commercialista), il commerciante,l'agente di borsa, il dirigente d'azienda, provare ansia per le sue operazioni in nero,per gli scontrini non emessi, quando già per il fatto di girare con cinque grammi di cocaina in tasca deve assuefarsi all'ansia, al rischio di anni di carcere.

Come può stare in piedi un sistema sociale nel quale, come vuole la leggenda metropolitana, gli esponenti della "razza perbene", degli strati "più alti" della società devono per forza essere amici e frequentatori di spacciatori, se vogliono procurarsi la loro coca, il loro piacere proibito? La visione del mondo che ne deriva è quella per cui bene e male non sono altro che una finzione, una messa in scena per gonzi, una "anomalia".

Il proibizionismo è un sistema perversamente perfetto anche da un punto di vista fiscale: alle entrate dell'economia sommersa, al reddito in nero, corrispondono le uscite in nero:ci si paga il piacere proibito compiendo un crimine perfetto. Il reddito "nero" va direttamente dal produttore al consumatore-narcotrafficante senza che se ne possa mai neanche dimostrare l'esistenza.

Si può credere di risolvere il problema dichiando la non punibilità del consumo mentre si mantiene l'illegalità della produzione e della vendita. Così in realtà si crea piuttosto "il paradiso del mafioso". Tutti possono comprare, ma solo i criminali possono vendere: lo fanno in regime di monopolio istituzionale, di cartello, protetto e garantito dalle leggi e dai soldi del contribuente.

Occorre quindi, a nostro modesto parere:

  1. Legalizzare & Tassare la droga (le droghe, tutte le droghe).
  2. Legalizzare & Tassare la droga (le droghe, tutte le droghe).
  3. Legalizzare & Tassare la droga (le droghe, tutte le droghe).


Sarebbe possibile individuare anche altri punti (correlando il traffico di droga a quellodi armi, alla prostituzione, all'immigrazione clandestina ecc.), ma ne rinviamo la trattazione ad altra sede...