- DEATH PENALTY: HISTORICAL TRIUMPH FOR THE DEFENCE OF HUMAN RIGHTS WORLD-WIDE AGAINST STATE ...
- VIETNAM/ RADICAL PARTY MEPS CONDEMN THE SITUATION OF MONTAGNARD CHRISTIAN REFUGEES
- USA-VIETNAM PRESIDENTIAL SUMMIT: SATURDAY 16 JUNE THE TRANSNATIONAL RADICAL PARTY WILL ...
- Cuba, Radical Party: we acknowledge the putting in probation of the dissident and radical ...
- Very close to accomplish the goal of a UN universal moratorium on death penalty. ...
Homo Abilis vs Homo Insipiens. L'anomalia "Proibizionismo sulle droghe".
[di: Alessandro di Soragna e Gaetano Dentamaro]
L'anomalia "Proibizionismo sulle droghe"
Homo Abilis vs Homo Insipiens.
L'anomalia "Proibizionismo sulle droghe"
Una dose letale di"fumo"...
può essere stimata pari a 2 Kg. (se il panetto di hashish ti cade in testa dal trentesimo piano di un grattacielo)
Il proibizionismo sulle droghe crea malaffare, illegalità, violenza.
L'illusione di poter sopprimere integralmente un'elementare facoltà dell'essere umano(quella di "ingerire una sostanza, di afferrare con la mano una foglia o un frutto e di portarla alla bocca per sapere che sapore ha" -- come ebbe a dire il Signor Hood, M.P.), diventa una pura speculazione, puro business. Il proibizionismo sulle droghe è la tipica situazione che l'Homo Abilis(narcotrafficante, nella fattispecie) sfrutta a danno dell'Homo Insipiens, con la complicità (prezzolata?) della leadership che quest'ultimo, fino ad ora, si è dato e si dà.
Il Paradiso del mafioso
Il proibizionismo crea illegalità perché abitua il cittadino medio a vivere nell'illegalità, spinge l'individuo ad accettare l'illegalità come sua norma di vita (ecco l'anomalia!)
Come potrebbe il professionista (avvocato, dentista, commercialista), il commerciante,l'agente di borsa, il dirigente d'azienda, provare ansia per le sue operazioni in nero,per gli scontrini non emessi, quando già per il fatto di girare con cinque grammi di cocaina in tasca deve assuefarsi all'ansia, al rischio di anni di carcere.
Come può stare in piedi un sistema sociale nel quale, come vuole la leggenda metropolitana, gli esponenti della "razza perbene", degli strati "più alti" della società devono per forza essere amici e frequentatori di spacciatori, se vogliono procurarsi la loro coca, il loro piacere proibito? La visione del mondo che ne deriva è quella per cui bene e male non sono altro che una finzione, una messa in scena per gonzi, una "anomalia".
Il proibizionismo è un sistema perversamente perfetto anche da un punto di vista fiscale: alle entrate dell'economia sommersa, al reddito in nero, corrispondono le uscite in nero:ci si paga il piacere proibito compiendo un crimine perfetto. Il reddito "nero" va direttamente dal produttore al consumatore-narcotrafficante senza che se ne possa mai neanche dimostrare l'esistenza.
Si può credere di risolvere il problema dichiando la non punibilità del consumo mentre si mantiene l'illegalità della produzione e della vendita. Così in realtà si crea piuttosto "il paradiso del mafioso". Tutti possono comprare, ma solo i criminali possono vendere: lo fanno in regime di monopolio istituzionale, di cartello, protetto e garantito dalle leggi e dai soldi del contribuente.
Occorre quindi, a nostro modesto parere:
Sarebbe possibile individuare anche altri punti (correlando il traffico di droga a quellodi armi, alla prostituzione, all'immigrazione clandestina ecc.), ma ne rinviamo la trattazione ad altra sede...
- MrBittertooth's blog
Printer-friendly version- Login to post comments
- 744 reads
- Send to friend
- PDF version
Radio Radicale
- Manifestazione degli studenti contro il ddl Gelmini
- Commissione parlamentare di inchiesta concernente il «dossier Mitrokhin» e l'attività d'intelligence italiana (scheda in lavorazione - 30)
- Speciale Commissioni
- Rassegna di Geopolitica. L' accordo sulle frontiere tra Cina e Tajikistan
- Dibattito sull' ultimo numero della rivista Aspenia "America 2011. Obama dopo Obama"
